venerdì 19 febbraio 2010
A Porto Potenza arriva la capolista
Aquino show, la capolista va a passo di tango
Ancona - Due passi di tango per dribblare l'Atletico e prendergli il primo posto. Carlos Tomas Aquino (nella foto), quasi trentenne attaccante argentino del Trodica, racconta la sua domenica speciale, contraddistinta da due reti (più altre occasioni mancate di un soffio) che hanno permesso alla sua squadra di tornare in vetta. “Dovevamo vincere ad ogni costo contro la prima in classifica – esordisce il bomber –. Adesso che ci siamo riusciti con pieno merito per noi è molto meglio, però il nostro campionato inizia ora. Noi ci crediamo, ci abbiamo sempre creduto, anche se abbiamo perduto qualche partita di troppo. Abbiamo vinto comunque delle partite decisive come quella di domenica o come quella con il Corridonia. Adesso ne abbiamo un'altra sabato molto importante a Porto Potenza”.Qual è stata la carta vincente del Trodica nell'ultimo impegno?
“Il gruppo. La squadra che è molto unita e poi ci ha dato una grossa mano anche il pubblico che ci sta seguendo numeroso sia in casa che fuori”.
Un Trodica che veniva dalla sconfitta di mercoledì a P.S.Elpidio...
“Era impossibile giocare con quelle condizioni. Come c'è stato il portiere della Monturanese che si è sentito male, anch'io non stavo bene e sono stato costretto a chiedere il cambio perchè non mi sentivo più un braccio che mi era diventato tutto nero. Impossibile giocare così con quel freddo, neve, pioggia, c'era di tutto. Non capisco perchè l'arbitro non l'ha sospesa. Poi avevamo pure D'Angelo infortunato che sceso in campo ugualmente ma anche lui ha chiesto il cambio. No, proprio non si poteva giocare”.
Insieme a lei in prima linea ci sono giocatori con tanta qualità come D'Angelo, Bartolini, Goglia, Bartolucci: davvero un attacco con i fiocchi...
“Siamo molto forti in avanti e per me non è stato difficile inserirmi”.
Con una squadra votata all'attacco, a volte si crea il problema della copertura...
“Siamo messi bene anche dietro con Ardito, Conforti e anche gli under sono molto validi. Stiamo bene così”.
Ma cos'è mancato al Trodica per fare il salto di qualità definitivo?
“Un po' di convinzione. Vinciamo una partita poi non sempre riusciamo a ripeterci. A volte ci abbattiamo troppo facilmente”.
Per lei questa è sesta stagione nel campionato italiano...
“Non ci pensavo proprio a venire in Italia a giocare: stavo per andare in Messico poi c'è stata la telefonata di mio cognato che mi ha convinto venire a giocare con la squadra del loro paese, il Trodica. È stata una scelta dettata dalla famiglia, come di ritornare a giocare a qui dopo quattro anni con la Cingolana. Non sono più un ragazzino, ho ventinove anni e sento il bisogno di stare il più vicino possibile alla mia famiglia. Devo ringraziare il presidente Cardinali che mi acconto qui e mister Mazzaferro che mi dà la possibilità di giocare”.
Con le ultime due siamo già a nove reti...
“Sarebbero undici, due non sono stati dati a me ma a D'Angelo e Bartolini. Non c'è problema, abbiamo vinto ugualmente. Ho regalato un gol a Bartolini!”.
In definitiva chi vince questo campionato?
“Il Trodica!”.
Giuseppe Moreschini
(tratto da "Il Corriere Adriatico" del 19/02/2010)
mercoledì 17 febbraio 2010
Il girone B di Promozione è ancora da decifrare
"Il campionato si deciderà all'ultima giornata", Trodica primo e prudente
Il Trodica ha recuperato la testa della classifica nello scontro diretto con l'Atletico Piceno dell'ultima giornata di campionato (promozione B). Nessuna certezza però, quattro squadre racchiuse in tre punti decideranno il campionato all'ultimo minuto. “Questo non significa nulla – afferma l'allenatore Andrea Mazzaferro (nella foto) – anche all'inizio del campionato eravamo primi, ma pur avendo perso la testa dopo qualche giornata, siamo sempre rimasti lì ai primi posti. Questo è un campionato assolutamente equilibrato”. Così commenta l'andamento del campionato da parte della sua squadra il trainer del Trodica alla sua prima esperienza come allenatore. Se nelle prime giornate avevano ottenuto già il primo posto dopo diversi risultati utili consecutivi, all'andata fu proprio la sconfitta nella gara con l'Atletico Piceno a segnare un'inversione di tendenza, che ha portato ad ottenere a scapito di un buon gioco, poca continuità nei risultati. Quanto è accaduto al Trodica però è successo anche a Corridonia, Atletico Piceno, Porto Potenza e ha portato all'attuale situazione di classifica, dove fra il primo e il quarto posto il distacco è di soli tre punti. “Questo campionato verrà deciso all'ultima giornata, ne sono convinto. Noi, speriamo di avere determinazione e concentrazione a sufficienza per andare avanti su questa strada cercando di sbagliare il meno possibile. Chi commetterà meno errori di qui alla fine, vincerà il campionato. Da parte mia quello che sto cercando di trasmettere ai miei ragazzi è proprio questa forza interiore, quel qualcosa in più che ci ha permesso di vincere tante partite importanti non ultima quella con l'Atletico Piceno”.Trodica, la gara perfetta

martedì 16 febbraio 2010
Un impeccabile Trodica conquista meritatamente la vetta


CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE, GIRONE “B”
XXV^ GIORNATA
TRODICA – ATLETICO PICENO 2-0
TRODICA: Rinaldesi, Ferrini, Ardito, Angeletti, Bisonni (74’ Conforti), Meschini, Aquino, Bartolini, Bartolucci, D’Angelo (24’ Goglia), Del Medico (82’ Mercuri). A disposizione: Panocchi, Alijoski, Silveri, Vallorani. All. Andrea Mazzaferro.
ATLETICO PICENO: Camaioni, Alessandrini, Erba, Luzi, Tramannoni (88’ Vagnoni Roberto), Tonelli, Fattori, Fortunati (73’ Gabrielli Andrea), Pezzoli, Travaglini, Pallotta (67’ Gabrielli Gianluca). A disposizione: Pacioni, Vittori, Rossi, Martinucci. All. Roberto Vagnoni.
ARBITRO: Sig. Luigi Domenella della sezione di Ancona coadiuvato dai Sigg. Mirko Baldisserri della sezione di Pesaro e Cristiano Federico Marcozzi della sezione di Pesaro.
RETI: 59’ e 93’ Aquino.
NOTE: ammoniti: Rinaldesi, Bartolini, Alessandrini, Luzi, Pezzoli. Corner 7-5; recupero 2+4.
MORROVALLE – Trascinato dalle coinvolgenti melodie di Carlos Gardel e Astor Piazzolla, il sublime tanguero Aquino guida il Trodica al vertice. I biancazzurri tramortiscono l’Atletico Piceno sopravanzandolo in testa alla classifica. Dopo aver danzato a lungo nelle affollate sale a ridosso della vetta, ora la squadra del Presidente Cardinali può iniziare finalmente a ballare con le… stelle. Nel giudicare la prestazione contro l’ex capolista non c’è Guillermo Mariotto che tenga. Il Trodica merita semplicemente un bel 9. Non abbiamo assegnato il massimo dei voti soltanto perché i biancazzurri hanno sprecato una vera e propria messe di occasioni per chiudere anzitempo la contesa.
Aquino ha dovuto attendere fino al quarto d’ora della ripresa per porgere la rosa alla propria dama nell’appassionato tango. L’argentino aveva infatti provato ripetutamente a reciderla dal rosaio, ma prima si era punto con la giovane spina Camaioni (diagonale a botta sicura dalla destra deviato in corner), poi aveva scordato i guanti (approdato a tu per tu con l’estremo ospite dopo aver accalappiato un lancio dalle retrovie, si vede deviare la traiettoria del proprio piattone da una zolla malefica) ed infine aveva smarrito le cesoie (dopo essere stato sapientemente smarcato da Bartolini, scarta il portiere e calcia incredibilmente fuori). Il Trodica accende il grammofono con un’azione corale di prima al limite che permette ad Angeletti di offrire la famigerata rosa ad Aquino nel cuore dell’area. L’argentino si gira e depone sotto la traversa per il giubilo dei numerosissimi ultras. Il sublime tanguero, dopo aver sprecato ancora in diagonale ed essersi visto annullare per offside un tap-in su assist di Goglia, fissa il 2-0 nel finale insaccando un contropiede magistralmente avviato dal genio sangiopartenopeo.
E’ davvero maiuscola la prestazione del team di Mazzaferro. Il temuto Pezzoli è stato irretito senza problemi dalla difesa mentre è stata netta la supremazia a centrocampo. Davanti, detto di Aquino, capitan Bartolucci ha centrato una traversa su corner di Bartolini e D’Angelo ha dovuto lasciare il posto a Goglia per il riacutizzarsi di un fastidio.
L’Atletico Piceno ha pagato oltremodo le pesantissime assenze. I lamensi sono stati in partita nel primo tempo (Fattori per Pallotta sul palo lontano, Rinaldesi blocca in due tempi) grazie anche alla verve dello sgusciante Travaglini. Nella ripresa, invece, l’unico sussulto è stata la traversa scheggiata da Fattori su corner di Tramannoni.
Alver Torresi
(tratto dal Corriere Adriatico del 15/02/2010)
Amadio affonda il Trodica nella piscina rivierasca
XXIV^ GIORNATA
PORTO SANT’ELPIDIO – TRODICA 2-0
PORTO SANT’ELPIDIO: Aquilanti, Simoni, Andrenacci, Trobbiani, Brini, Pettinari, Ferranti, Islami, Birilli (55’ Amadio), Malloni (89’ Giuliani), Fontana. A disposizione: Siracusa, Ferramondo, Rosettani, Marconi, Marino. All. Vincenzo Morreale.
TRODICA: Rinaldesi, Ferrini (85’ Mercuri), Ardito, Angeletti, Bisonni, Meschini, Aquino (38’ D’Angelo), Del Medico, Bartolucci, Vallorani, Goglia (83’ Silveri). A disposizione: Panocchi, Conforti, Marcaccio, Calvani. All. Andrea Mazzaferro.
ARBITRO: Sig. Stefano Principi della sezione di Ancona coadiuvato dai Sigg. Luigi Morganti e William Travaglia della sezione di Ascoli Piceno.
RETI: 67’ Amadio, 80’ Malloni.
NOTE: ammonito: Brini. Corner 4-1; recupero 0+2.
PORTO SANT’ELPIDIO – Nella piscina olimpica del “Ferranti” il centroboa Riccardo “De Magistris” Amadio consegna tre pesanti quanto bagnatissimi punti al Porto Sant’Elpidio. Peccato che le squadre siano scese in campo senza le calottine in testa altrimenti sarebbe stata una vera e propria gara di pallanuoto stante l’incessante pioggia che ha totalmente intriso il manto erboso al limite della praticabilità.
In situazioni come queste è il classico episodio ad incanalare il match e così è stato. Morreale getta in campo Amadio (in panca per scelta tecnica) e questi lo ripaga con moneta sonante. Prima, dal limite, trova lo spazio per liberare il suo sinistro in un millimetrico rasoterra che mette fuori causa Rinaldesi dopo aver accarezzato la base del palo, poi propizia il definitivo 2-0 di Malloni con un superbo assist d’esterno che permette al talentuoso compagno di insaccare sul primo palo a tu per tu con l’estremo ospite.
Fin lì era stato il potente soffio di Eolo ad indirizzare la contesa. Nel primo tempo ha favorito il giovane Porto (Malloni innesca Birilli che calcia sicuro in porta con Rinaldesi in uscita, ma il cuoio viene fermato da una pozzanghera beffarda sulla linea permettendo alla difesa ospite di sbrogliare con qualche difficoltà), mentre nella ripresa ha fatto l’occhiolino al Trodica (tre tentativi dalla distanza di D’Angelo e un colpo di testa di Goglia su punizione di D’Angelo medesimo).
Alver Torresi
Il Trodica sbanca all'inglese Corridonia
XXIII^ GIORNATA
CORRIDONIA – TRODICA 0-2
CORRIDONIA: Terjek, Zuffati, Innamorati, Agus, Trobbiani (75’ Raffaeli), Pazzelli, Di Francesco (46’ Marasca), Rossi, Catini, Nerpiti, Maddaloni (60’ Lucaroni). A disposizione: Colasuonno, Giachè, Salciccia, Manasse. All. Giovanni Ciarlantini.
TRODICA: Rinaldesi, Ferrini, Ardito, Angeletti, Meschini, Del Medico, Aquino (80’ Mercuri), Bartolini, Bartolucci (89’ Silveri), D'Angelo, Vallorani. A disposizione: Panocchi, Conforti, Marcaccio, Calvani, Alijoski. All. Andrea Mazzaferro.
ARBITRO: Sig. Pelopida De Meo della sezione di Macerata coadiuvato dai Sigg. Graziano Vitaloni della sezione di Jesi e Riccardo Cesetti della sezione di Fermo.
RETI: 43’ D'Angelo, 74’ Aquino.
NOTE: Spettatori 350 circa. Ammoniti: Pazzelli, Zuffati, Bartolini. Recupero: 1+3.
CORRIDONIA – Un Trodica pugno di ferro e guanto di velluto sbanca il “Martini” candidandosi ad essere la principale antagonista dell’Atletico Piceno per il successo finale. Nonostante le numerose e qualificate assenze, i biancazzurri hanno irretito il quotato Corridonia nella loro ragnatela tanto che il primo brivido per Rinaldesi è giunto soltanto sul 2-0. I funamboli D’Angelo (recuperato grazie all’ottimo lavoro del fisioterapista Damiano Cipriani) e Aquino hanno dato spettacolo griffando il successo con i loro acuti e soprattutto con le loro giocate, ma in generale tutti i biancazzurri si sono resi protagonisti di questa pesante vittoria. Il coltellino svizzero Meschini si è disimpegnato da veterano al centro della difesa con la certezza Ardito, Ferrini è sempre più sicuro, Angeletti si conferma ottimo rinforzo, Vallorani duttile ed efficace pedina, Del Medico buon frangiflutti, Bartolini affidabile playmaker e Bartolucci al solito encomiabile.
D’Angelo firma il vantaggio con uno dei suoi tanti capolavori: Bartolucci innesca Aquino che si produce in una sponda per l’artista che dai trenta metri scaglia una mortifera spingardata che va a morire dritta dritta sotto la traversa. Terjek, scavalcato, può soltanto ammirare. Lo stesso D’Angelo propizia il raddoppio quando dalla sinistra mette in mezzo per Bartolucci il quale allunga la traiettoria per Aquino che, a rimorchio, non sbaglia.
Alver Torresi